
LAMPEDUSA, PORTA D’EUROPA…SEMINIAMO E CONDIVIDIAMO
Data: 26/03/2022

LAMPEDUSA, PORTA D'EUROPA - UN PERCORSO PER DIS...SEMINARE E CONTINUARE.
Sezione Virtuale del Museo della fiducia e del dialogo per il Mediterraneo - IDEAZIONE DEL PERCORSO
BACHECA NAVIGABILE - "Di una pecora, di un seme e di altre storie..."
BACHECA NAVIGABILE - "Di un racconto, di semi, di altre storie..."
BACHECA NAVIGABILE - "Di un villaggio, del seme che dà buoni frutti e della lotta all’analfabetismo"
Il Comitato Tre ottobre, insieme al Comune di Lampedusa e Linosa e a First Social Life, è stato promotore della nascita del “Museo della fiducia e del dialogo per il Mediterraneo”, inaugurato a Lampedusa il 3 giugno 2016 alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il Comitato del 3 ottobre scrive sul suo sito: "Oggi più che mai è importante comprendere la natura e le dinamiche del fenomeno migratorio. Attraverso l’arte, è possibile avvicinarsi in maniera diretta ed empatica ad un tema così delicato e complesso, riflettendo sulle fragilità e le vulnerabilità, sulla forza e il coraggio di chi lascia la propria casa e si mette in cammino alla ricerca di un futuro migliore". I nostri studenti, italiani e sloveni, dal rientro da Lampedusa, hanno cercato di elaborare una sezione virtuale del Museo che immaginano fisicamente a Lampedusa, ma anche nel nostro territorio. Hanno ideato delle bacheche virtuali che possono essere anche stampati. Mediante i qr_code si possono aprire i filmati, le pagine del periodico de L'Angolino. Molti i temi toccati correlati a tematiche disciplinari ed interdisciplinari.
Tra i temi trattati:
- Emigrare portando gli animali ed i semi della propria terra. La pecora arrivata ad ottobre 2021 a Lampedusa ha promosso molte riflessioni ampliate alla letteratura, all'arte di Gianfranco Baruchello e al suo «Meglio cento giorni da pecora che uno da leone». Le parole dell'artista diventano ancora più coinvolgenti con la Guerra in Ucraina.
- Tradurre a distanza in filmato la favola portata a Lampedusa 2021 che ha unito ancor di più i nostri studenti italiani e sloveni.
- Alcune pagine del periodico L'ANGOLINO che in ogni numero ha raccolto le testimonianze di uomini e donne impegnati nell'accoglienza, nell'inclusione. La Scuola partner Europea ha potuto conoscere la proposta dell'Angolino anche in un Seminario Internazionale on line in cui il nostro docente referente, prof. Francesco Mammarella, ha illustrato alla Scuola Slovena i contenuti, gli scopi del giornale Scolastico.
- L'impegno nel Service Learning che vede la Comuntà Educante italiana impegnarsi per la Scuola di un villaggio del Burkina Faso mediante la raccolta solidale con il nostro OLIO SAPIENS.
In quest'orizzonte di senso diffondiamo i semi di Lampedusa, porta d'Europa.
BACHECA VIRTUALE - CLICCARE PER NAVIGARE E SCOPRIRE PERCORSI DI RICERCA
Piccolo anèddoto: Eravamo a Lampedusa, nell'ottobre 2021, quando con i migranti è arrivata anche una pecora. Era nel barcone, con 13 tunisini, intercettato dalla Guardia costiera, è stata messa in quarantena nel centro di accoglienza. Tra le immagini che hanno affollato le nostre menti è divenuta nitida quella della pecora gigante bergamasca. Questa pecora ha solo l'ossatura, che la rende un animale forte e resistente, ma con una carne inaspettatamente magra e delicata. Inoltre queste pecore sono molto sane, poiché si nutrono solo di erbe naturali, rispettando e tenendo puliti i terreni dove ancora oggi pascolano nella bassa pianura padana. Nonostante la diffusione territoriale e la storica disponibilità di questo animale, la pecora gigante bergamasca non è mai stata particolarmente utilizzata sulle tavole di Bergamo, neanche in passato; con la differenza che prima almeno si vendeva di più in Italia, soprattutto in Romagna e nelle Marche, mentre oggi vive soprattutto grazie solo al mondo musulmano, che la include di più nella sua cucina...
Per noi dell'ABRUZZO, la pecora richiama i tratturi, la transumanza.
Per i nostri amici sloveni, la pecora dell'Istria.
Per alcuni migranti, l'immagine è stata quella delle PECORE GIALLE.
«Meglio cento giorni da pecora che uno da leone» di Gianfranco Baruchello
BACHECA DEL NOSTRO MUSEO VIRTUALE
Mentre eravamo a Lampedusa, ad ottobre 2021: Burkina, così si è infranto il sogno degli "orfani di Sankara"